La crisi
economica e finanziaria che si è verificata a partire dal 2007 ha modificato il significato strutturale della
costruzione europea. La crisi economica ha messo in evidenza le debolezze dell’euro.
Una moneta molto forte con riferimento alla capacità di competere a livello
internazionale con le altre valute eppure nello stesso tempo, una moneta
incapace di realizzare una vera e propria politica economica di sviluppo economico
all’interno dell’Europa. Una Europa che peraltro si scopre attraversata da una
diversità di culture, religioni e tassi di crescita economica che l’euro fatica
a tenere insieme in unnico contesto macroeconomico. Del resto le stesse istituzioni
europee soffrono un deficit di rappresentanza che è innanzitutto politico e che
pone degli enormi problemi rispetto alla possibilità da parte della politica di
risolvere almeno una parte delle questioni economiche, quelle legate allo
sviluppo, alla rimozione delle diseguaglianze e alla difesa degli interessi
comuni e dei diritti delle minoranze.
Tuttavia
a risposta che è stata data dai partiti politici appare inadeguata. In un
contesto globale caratterizzato da grandi paesi sotto il punto di vista geografico e sotto il punto di vista
economico e demografico, una Europa che si richiude nel nazionalismo sarebbe
destinata alla sconfitta immediata sotto il punto di vista non solo economico, ma
anche politico. E’ importante pertanto che anche i partiti si facciano carico sul serio della questione
europea strutturandosi come partiti europei ed è necessario che si comprenda
chele elezioni di una determinata nazione hanno il senso di elezioni locali nel
contesto europeo che certo devono essere tenute in considerazione nel processo
europeo.
In effetti
molti dimenticano che l’Europa è un progetto di pace, e se la guerra sembra
solo un lontano ricordo è pur vero che nuove tensioni e nuovi conflitti
rinfrescano una memoria che dovrebbe in realtà essere sempre chiara nella mente
degli europei.
Il
passaggio ad una nuova cultura politica non può che avvenire per mezzo dei
partiti, per mezzo cioè di una serie di organizzazioni politiche che sappiano
strutturarsi nell’Europa e superare i localismi delle singole nazioni o regioni
europee.
La ri-negoziazione
delle condizioni fondamentali dell’Unione Europea e delle sue politiche deve
avvenire in un quadro unitario. I singoli territori, le singole nazioni le singole
aree amministrative posso contrattare accordi separati con l’Ue. l’efficienza
del progetto europeo può realizzarsi soltanto se si manifestano delle
condizioni unitarie dello stesso. E’ difficile capire perché la politica ha arretrato così tanto rispetto
all’economia. laddove le banche sono riuscite a mettersi insieme, a creare un
sistema unitario, i partiti e le organizzazioni politiche si sono chiuse nel localismo, nel
nazionalismo. La globalizzazione è un fenomeno troppo complesso per delle
organizzazioni nazionalistiche o localistiche. La globalizzazione necessita di
organizzazioni che sappiano guardare oltre l’interesse nazionale e proprio
attraverso questo sconfinamento portano gli interessi nazionali nel dibattito
politico-economico globale. Le organizzazioni economiche sono spesso criticate
per la loro capacità di costruzione negoziale, per il fatto che sono in grado
di creare nuovi enti,. Nuove istituzioni per l’esercizio del potere informale.
Alcuni si riferiscono a tali poteri come poteri
“oscuri”. In realtà le grandi corporations hanno una capacità di costruzione
delle istituzioni che le organizzazioni politiche devono recuperare. Sarebbe
necessario per le organizzazioni politiche esercitare la funzione della
proposta legislativa non solo nei luoghi del diritto formale, come sono i
parlamenti e le assemblee elettive, ma pure nei k luoghi del diritto informale,
come le varie organizzazioni che si occupano del dialogo transatlantico oppure
euro asiatico, per fare in modo che gli interessi dei cittadini, attraverso il
mandato della rappresentanza tipico delle democrazie occidentali, possa
trovare adeguata rappresentanza anche
nei nuovi contesto di produzione di diritto, di norme e di governance. I partiti, le organizzazioni politiche possono in questo senso realizzare molte
degli intendimenti che si prefiggono, attraverso la partecipazione ad un
processo costruttivo, fondato sulla proposta e sul dialogo. IL riconoscimento
della possibilità di cambiare la struttura normativa e politica economica della globalizzazione è
fondamentale per l’esercizio di una attività politico-partitica nella
globalizzazione.
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